Domanda di iscrizione online

Domanda di iscrizione a APS OSSERVATORIO METEOROLOGICO AGRARIO GEOLOGICO PROF. DON GIAN CARLO RAFFAELLI, in data 31-10-2020, da parte di:

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Comune di nascita o Stato di nascita debbono essere compilati.

Leggi lo statuto dell'associazione

Osservatorio Meteorologico, Agrario e Geologico
prof. don Gian Carlo Raffaelli
STATUTO
Fondato nel 1883 a Bargone in Comune di Casarza Ligure (Genova)
__________________________________
Codice fiscale 90064350102
___________________________________________________________________________________
Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.)
iscritta al registro regionale del Terzo Settore – decreto n. 3942 del 10/12/2010 ________________________________________________
Associazione iscritta alla sez. provinciale dell’elenco regionale del volontariato PC/AIB
al n. P-GE-209
___________________________________________________________________________________
1
INDICE
Premessa
pag. 2
TITOLO I - FONDAZIONE, SEDE E DURATA
Art. 1
Fondazione e sede
pag. 3
Art. 2
Durata
pag. 3
TITOLO II - PRINCIPI FONDAMENTALI, FINALITA’ E ATTIVITA’
Art. 3
Principi fondamentali dell’Associazione
pag. 3
Art. 4
Finalità dell’Associazione
pag. 4
Art. 5
Sezioni decentrate
pag. 4
Art. 6
Attività dell’Associazione
pag. 4
TITOLO III - I SOCI
Art. 7
I Soci
pag. 5
Art. 8
Diritti dei Soci
pag. 6
Art. 9
Doveri dei Soci
pag. 6
Art. 10
Gratuità
pag. 7
Art. 11
Incompatibilità
pag. 7
Art. 12
Casi di decadenza
pag. 7
Art. 13
Provvedimenti disciplinari
pag. 7
Art. 14
Ricorsi a provvedimenti disciplinari
Pag. 8
TITOLO IV - ORGANI STATUTARI
Art. 15
Organi dell’Associazione
pag. 8
Art. 16
L‘Assemblea Generale
pag. 8
Art. 17
Il Consiglio Direttivo
pag. 9
Art. 18
Il Presidente
pag. 10
Art. 19
Il Vicepresidente
pag. 10
Art. 20
Il Segretario
pag. 10
Art. 21
Il Cassiere
pag. 10
Art. 22
Il Revisore dei conti
pag. 10
Art. 23
Gratuità delle cariche statutarie
pag. 11
Art. 24
Convocazione degli organi statutari
pag. 11
Art. 25
Validità delle deliberazioni degli organi statutari
pag. 11
Art. 26
Decadenza dagli organi dell’Associazione
pag. 12
Art. 27
Revoca degli amministratori o del Revisore dei conti
pag. 12
Art. 28
Rinnovo degli organi statutari
pag. 12
TITOLO V - GESTIONE DEL PATRIMONIO E BILANCIO
Art. 29
Patrimonio dell’Associazione
pag. 12
Art. 30
Fonti di finanziamento
pag. 12
Art. 31
Esercizio finanziario e bilancio
pag. 13
TITOLO VI – SEZIONI DECENTRATE
Art. 32
Costituzione e funzionamento
pag. 13
TITOLO VII - ADESIONE AD ORGANIZZAZIONI
Art. 33
Adesioni ad Organizzazioni ed accordi
pag. 13
TITOLO VIII - DISPOSIZIONI FINALI
Art. 34
Scioglimento dell’Associazione
pag. 14
Art. 35
Norme finali
pag. 14
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PREMESSA
Il prof. don Gian Carlo Raffaelli, nato a Bagnone (MS) il 21 marzo 1838 ed ivi deceduto l’11 agosto del 1918, svolse l’intero ministero presbiterale nella Parrocchia di San Martino di Bargone in Comune di Casarza Ligure (Ge). Fondò nel 1883 a proprie spese uno dei migliori osservatori in Liguria ed a livello nazionale l’Osservatorio Metereologico, Agrario, Sismico di Bargone. Tuttavia vi è traccia già dal 1865 di rilevazioni meteo da Bargone, mentre l’attività dell’Osservatorio non cessò con la morte del prof. Gian Carlo Raffaelli, perché altri dopo di lui continuarono l’attività come il rag. Regis fino al 1944 e don Carlo Boccoleri con la sola rilevazione dati meteo per il Corpo Reale del Genio Civile - Servizio Idrografico di Pisa e poi di Genova; successivamente l’attività durò fino agli anni ’60 per poi riprendere tra il 1980 e il 2012. L’attività e la passione lo portarono a possedere una delle migliori biblioteche scientifiche, ma anche a creare una rete meteorologica in Val Petronio e in altre valli liguri, toscane ed emiliane. Il nome di Bargone si diffuse in tutta Italia, in Europa e nel mondo, collaborando con altri osservatori, istituti di ricerca ed enti pubblici dell’epoca nonché con personalità importanti del ramo tecnico-scientifico quali, in particolare, il prof. Padre Francesco Denza fondatore della Società Meteorologica Italiana, il prof. Romolo Onor, il prof. Giuseppe Mercalli, il prof. Arturo Issel, il prof. padre Andrea Bianchi dell’Osservatorio Meteorologico e Sismico di Chiavari ed altre personalità locali. Il prof. don Gian Carlo Raffaelli entrò in contatto con tutte le agenzie di meteorologia dell’epoca, da quelle europee a quelle dell’America latina ed aderì abbonandosi a riviste tecniche e scientifiche dell’epoca. Numerose sono le sue pubblicazioni, egli era un punto di riferimento per gli enti pubblici, per professionisti, professori, ricercatori e cittadini. Si pensi che per una questione che se non fosse avvenuta nel 1902 potrebbe sembrare attuale, egli venne interpellato dal Ministero dell’Agricoltura per dirimere una vicenda legale tra agricoltori di Bargone e la neo industria siderurgica che nasceva in località Bargonasco a Casarza Ligure, dove i primi accusavano i secondi di inquinamento atmosferico e che i fumi dei camini trasportati dal vento causavano danni al comparto agricolo. I due soggetti, costituendosi in tribunale, citarono tutti gli enti dalla Prefettura di Genova, al Comune di Casarza Ligure ed il Ministero dell’Agricoltura e quest’ultimo in una nota scriveva espressamente: “per risolvere la vicenda dovete fare riferimento e sentire il Direttore dell’Osservatorio Meteorologico, Agrario, Sismico di Bargone prof. don Gian Carlo Raffaelli dove egli sicuramente è l’unico in grado di dare una risposta definitiva a questa causa legale”. Il prof. don Gian Carlo Raffaelli aveva una fitta corrispondenza con la Camera dei Deputati per risolvere questioni legali riferite alle nuove leggi o per sollevare esigenze dal territorio, facendosi egli stesso portavoce di richieste e diritti al fine di risolvere problemi e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Si pensi che il suo Vescovo gli inoltrava personalmente corrispondenza da altri Vescovi che segnalavano problemi dovuti a calamità naturali verificatesi nella loro zona; dalle note di accompagnamento di alcuni Vescovi, si evince come il prof. don Gian Carlo Raffaelli era conosciuto nell’ambiente ecclesiastico per le sue passioni e per la sua cultura nelle scienze, tanto che lo autorizzavano a recarsi a diversi seminari, corsi, convegni, sopralluoghi e visite. Dal 2012, l’Osservatorio si è ricostituito grazie ad un gruppo di appassionati e studiosi, procedendo con le attività e gli scopi prefigurati dal suo fondatore attraverso i suoi insegnamenti lasciati ai posteri grazie alle sue pubblicazioni. Analizzando la storia dell’Osservatorio si può ben comprendere come questa storica struttura era un sistema moderno per l’epoca di protezione civile, di ricerca e di salvaguardia del territorio e dell’ambiente. L’installazione di una rete di stazioni meteorologiche da Arenzano a Sarzana, dalla costa all’Appennino, interessando anche le province limitrofe di Piacenza, Parma e Massa - Carrara fa si che con questi strumenti e con la fitta rete di collaboratori volontari, inviassero al prof. don Raffaelli ogni informazione riguardante eventi naturali; in realtà non era altro che una rete di monitoraggio. Non mancava all’epoca la realizzazione di escursioni dove il prof. don Gian Carlo Raffaelli, anche come socio del Club Alpino Italiano, portava i propri collaboratori e chiunque volesse andare con lui ad osservare fenomeni meteo, ascoltando le sue lezioni ed imparando altre discipline scientifiche come nel campo dell’agraria (botanica, micologia, fauna, dendrocronologia e della geologia).
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TITOLO I
FONDAZIONE, SEDE E DURATA
Art. 1
(Fondazione e sede)
1. Il presente Statuto disciplina l’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Meteorologico, Agrario e Geologico prof. don Gian Carlo Raffaelli”, attivo dal 1865, fondato ufficialmente nel 1883 a Bargone in Comune di Casarza Ligure (Genova) e ricostituito il 29 settembre 2012.
2. L’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) denominata “Osservatorio Meteorologico, Agrario e Geologico prof. don Gian Carlo Raffaelli”, in seguito denominata più brevemente “Osservatorio Raffaelli”, ha la sede legale nel Comune di Casarza Ligure (Genova).
3. L’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, è un’organizzazione senza scopo di lucro neppure indiretto e persegue finalità di utilità sociale e di interesse pubblico, ai sensi della legislazione nazionale e regionale relativa al “Terzo settore”, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Art. 2
(Durata)
1. L’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Meteorologico, Agrario e Geologico prof. don Gian Carlo Raffaelli”, è costituita a tempo indeterminato.
TITOLO II
PRINCIPI FONDAMENTALI, FINALITA’ E ATTIVITA’
Art. 3
(Principi fondamentali dell’Associazione)
1. L‘Associazione “Osservatorio Raffaelli”, attraverso la partecipazione dei cittadini, intende contribuire allo sviluppo della collettività per l'affermazione dei valori della solidarietà e del progresso sociale; pertanto i suoi principi ispiratori sono quelli della libertà, della pace e della democrazia, nel rispetto dei contenuti della Costituzione della Repubblica Italiana.
2. L‘Associazione “Osservatorio Raffaelli”, ripudia ogni discriminazione e riconosce pari dignità a uomini e donne, senza distinzione di razza, di lingua, di religione, di età, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
3. L‘Associazione “Osservatorio Raffaelli”, si oppone contro ogni forma di emarginazione, discriminazione, sopraffazione, razzismo, forzata omologazione culturale, genocidio, e contro ogni forma di violenza che possa ledere il diritto degli individui e dei popoli; si adopera per la preservazione della pace, al diritto alla vita, alla salute ed alla tutela dell'ambiente.
4. L‘Associazione “Osservatorio Raffaelli”, è apartitica e aconfessionale ed opera con autonomia statutaria e gestionale.
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Art. 4
(Finalità dell’Associazione)
1. L‘Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, si propone di valorizzare il patrimonio forestale, promuovere la tutela ambientale, la difesa del territorio e la salute delle popolazioni.
2. Le finalità principali dell’Associazione sono:
a) la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, con lo svolgimento di attività di protezione civile ed in particolare effettuare interventi di soccorso in occasione di pubbliche calamità o disastri, nonché in casi di privato infortunio, collaborare con Enti ed Istituzioni e svolgere servizi rivolti alla collettività anche in occasione di eventi e manifestazioni civili, religiose e ludico – sportive;
b) lo studio, lo sviluppo e la diffusione delle scienze meteorologiche, climatologiche, ambientali, idrologiche e delle loro molteplici espressioni sul territorio e dei loro effetti sulle popolazioni e sugli ecosistemi locali e nell’ambito dell’agricoltura (agrometeorologia), con particolare riguardo alle realtà micro climatologiche, topo climatologiche e climatologiche, su scala locale, regionale e nazionale;
c) lo studio, lo sviluppo e la diffusione della scienza geologica, sismica e vulcanologica;
d) lo sviluppo di studi nel campo dell’astronomia e del settore primario;
e) la promozione del territorio sviluppandone le tradizioni, le tecniche ed i prodotti della cultura contadina.
3. Le finalità dell’Associazione sono altresì quelle di studio, di ricerca e di divulgazione che l’Osservatorio diretto dal prof. don Gian Carlo Raffaelli già svolgeva tra il 1880 e il 1918 e che continuò fino al 1960 circa, per poi riprendere negli anni tra il 1980 e il 2012 con altri Direttori e collaboratori.
4. L’Associazione si propone inoltre, di riscoprire e valorizzare la figura del professore e sacerdote don Gian Carlo Raffaelli, direttore e fondatore dell’Osservatorio Metereologico, Agrario e Sismico di Bargone e rettore della Parrocchia di San Martino in Bargone dal 1880 al 1918, facendo emergere la sua storia e quella dell’Osservatorio che ha compiuto grazie alle sue innumerevoli attività, e di riscoprire la storia dei collaboratori e Direttori successivi a don Giancarlo Raffaelli fino ai giorni nostri.
Art. 5
(Sezioni decentrate)
1. L‘Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, per il raggiungimento delle finalità di cui al precedente art. 4 può altresì costituire con deliberazione del Consiglio Direttivo, ove lo ritenga necessario, Sezioni decentrate territorialmente.
Art. 6
(Attività dell’Associazione)
1. Le attività principali dell’Associazione “Osservatorio Raffaelli”, sono:
a) lo svolgimento di attività di protezione civile, di tutela dell’ambiente e della prevenzione delle calamità naturali e antropiche;
b) la realizzazione di servizi di pianificazione di protezione civile, certificazione, consulenza, indagini ed elaborazioni con propria strumentazione;
c) l’attivarsi, in caso di avverse condizioni meteorologiche, ad informare le istituzioni locali pubbliche, private ed i cittadini, supportando le operazioni di competenza di ciascuna organizzazione operante sul territorio per la tutela e la protezione della popolazione, delle infrastrutture, della natura e dell’ambiente dai rischi naturali ed antropici;
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d) l’osservazione dei fenomeni meteorologici, climatici e naturali, con i loro mutamenti, anche estremi e calamitosi, al fine di comprenderne e prevederne la genesi e l’evoluzione attraverso lo studio e la ricerca, tutelando la vita umana, la natura e l’ambiente;
e) la progettazione, costruzione, promozione ed installazione di una rete automatizzata di rilevamento meteorologico in osservanza delle norme dell’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia (O.M.M.);
f) la progettazione, costruzione, promozione ed installazione di reti di rilevamento idrometrico sui corsi d’acqua, di reti ambientali e di reti di rilevamento idrogeologico su aree soggette a movimento franoso in osservanza delle vigenti norme tecniche e secondo le procedure operative emanate dagli enti pubblici preposti;
g) l’informazione sulla base dei dati provenienti dalla propria rete meteorologica, idrometrica, ambientale e dal monitoraggio del territorio, dell’imminente arrivo di fenomeni meteorologici avversi ed estremi tale per cui la notizia venga utilizzata per scopi di protezione civile e rivolta ad organizzazioni del settore ed a tutte le altre componenti del sistema di protezione civile;
h) lo studio di fenomeni naturali, di malattie delle piante e di tecniche per l’agricoltura, facendosi promotore di iniziative sul campo attraverso incontri tecnici, in collaborazione con enti pubblici, associazioni di categoria e privati per il miglioramento della conoscenza in tale settore;
i) lo studio della geologia facendosi promotore presso enti pubblici e privati, quali anche musei mineralogici, divulgando e valorizzando tale materia;
j) lo studio dell’astronomia;
k) la gestione, valorizzazione e promozione del “Museo del Clima e delle Scienze” dell’Osservatorio Raffaelli, comprensivo di eventuali gestioni di altri Osservatori e musei di storia naturale, mineralogica e affini;
l) lo studio e la divulgazione delle conoscenze tecnico-scientifiche attraverso l’utilizzo di canali innovativi quale internet, i media e attraverso la realizzazione di un bollettino dell’Osservatorio Raffaelli e di una newsletter;
m) l’attività di prevenzione del campo dell’escursionismo ed in particolare nella sentieristica con interventi di pulizia, segnatura, installazioni, mappatura, monitoraggi e valorizzazione dei tracciati;
n) la promozione per favorire ed organizzare incontri, seminari, conferenze, convegni, dibattiti, concorsi fotografici/audiovisivi e tecnici, manifestazioni, corsi e lezioni ed altre attività educative e formative inerenti le proprie finalità; tali attività saranno inoltre mirate a favorire l’aggregazione sociale e l’intrattenimento tra le persone, con un particolare riguardo ad iniziative in favore delle fasce più deboli come bambini in età scolare ed anziani.
o) la promozione e l’organizzazione di attività educative e di formazione rivolte a tutta la popolazione ed alle scuole di ogni ordine e grado, inerenti le proprie finalità, inclusi viaggi, gite, escursioni, centri estivi, eventi, campi scuola e di lavoro a scopo ricreativo, didattico e di ricerca, rivolti anche al tempo libero dei cittadini.
TITOLO III
I SOCI
Art. 7
(I Soci)
1. L‘Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, si avvale in modo prevalente e determinante delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri Soci, nel prestare la propria opera in attività di previsione, prevenzione e soccorso in caso di pubbliche calamità sul territorio regionale, nazionale ed eventualmente internazionale, ai sensi delle vigenti leggi in materia di protezione civile.
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2. Possono aderire all’Associazione “Osservatorio Raffaelli” tutti coloro che ne condividono i principi e le finalità ed in particolare:
a) uomini e donne, anche non comunitari residenti, senza distinzione di razza, di lingua, di religione, di età, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, purché godano dei diritti civili e siano in possesso dei requisiti di moralità e di buona condotta;
b) enti di diritto pubblico;
c) enti di diritto privato.
3. I Soci dell’Associazione sono classificati nelle seguenti categorie:
a) Soci Fondatori, sono coloro che hanno fondato l’Associazione;
b) Soci Ordinari, sono coloro che versano annualmente la quota di adesione prevista;
c) Soci Benefattori, sono sia persone fisiche o giuridiche che, con azioni e fatti disinteressati, mediante lasciti o donazioni, contribuiscono allo sviluppo dell’Asso-ciazione;
d) Soci Onorari, sono sia persone fisiche o giuridiche che, con la ricerca o apporti di carattere culturale, storico, sociale o scientifico, contribuiscono alla crescita dell’Associazione.
4. Non è ammessa l’adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile ed il numero degli aderenti è illimitato.
5. Non è consentito ai Soci stipulare con l’Associazione alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo; l’attività svolta dagli associati non può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficiari.
Art. 8
(Diritti dei Soci)
1. I diritti dei Soci sono:
a) partecipare all'attività dell’Associazione nei modi previsti dal presente Statuto;
b) eleggere ed essere eletti alle cariche statutarie, salvo i limiti previsti per i minori;
c) chiedere la convocazione, in sessione straordinaria, dell'Assemblea Generale dei Soci, nei termini previsti dallo Statuto;
d) formulare proposte agli organi statutari, nell'ambito dei principi e delle finalità dell’Associazione;
e) ricorrere, entro i termini di legge, contro le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea Generale dei Soci.
2. E' altresì garantito il diritto di accesso ai documenti amministrativi al fine di assicurare la trasparenza dell'amministrazione e favorirne lo svolgimento imparziale.
Art. 9
(Doveri dei Soci)
1. I doveri dei Soci sono:
a) rispettare le norme del presente Statuto, del Regolamento da esso derivato e dei deliberati degli organi statutari;
b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l'immagine dell’Associazione;
c) sottoscrivere annualmente la quota di adesione, nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.
2. I Soci aderenti non possono chiedere il rimborso delle quote di adesione versate, né vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Ente.
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Art. 10
(Gratuità)
1. I Soci che prestano l’attività di volontariato in modo personale, spontaneo e gratuito, concorrono alla realizzazione delle finalità dell’Associazione, ai quali possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo, ai sensi delle vigenti norme fiscali.
Art. 11
(Incompatibilità)
1. Non possono essere Soci tutti coloro i quali svolgono, in proprio, le medesime attività svolte dall’Associazione o coloro che intrattengono con l’Associazione rapporti di lavoro subordinato.
Art. 12
(Casi di decadenza)
1. Perdono la qualità di Socio:
a) per decadenza, coloro i quali non siano più in possesso dei requisiti di ammissione o vengano a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art. 11;
b) per esclusione, deliberata dal Consiglio di Direttivo, nei confronti del Socio il quale, non osservando le norme del presente Statuto o dei Regolamenti o dei deliberati degli organi statutari, commette gravi azioni che costituiscono ostacolo al buon andamento dell’attività ed alla civile convivenza;
c) per radiazione, ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile, deliberata dall'Assemblea Generale dei Soci convocata in sessione straordinaria, nei confronti del Socio aderente il quale, commettendo gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto o del Regolamento o dei deliberati degli organi statutari, rende incompatibile il mantenimento del proprio rapporto con l’Associazione;
d) per morosità, coloro che non rispettano la scadenza prevista per il versamento della quota annuale di adesione;
e) per dimissioni, che dovranno comunque essere accolte con deliberazione del Consiglio Direttivo.
2. La qualità di Socio si perde inoltre per decesso.
3. Il Socio sottoposto a provvedimento di cui al comma 1, lettere a), b) e c) deve essere preventivamente convocato ed informato dell'avvio del procedimento.
4. Il Socio dichiarato decaduto, secondo i criteri previsti al comma 1, lettere a), b), c) e d), può proporre ricorso; in caso di accoglimento il Socio dovrà essere riammesso.
Art. 13
(Provvedimenti disciplinari)
1. Il Consiglio Direttivo, oltre che nei casi di cui al precedente articolo, su proposta del Presidente dell’Associazione, per inosservanza delle norme previste dallo Statuto, dai Regolamenti, dai deliberati degli organi statutari, può deliberare, a seconda della gravità del caso e comunque dopo aver sentito il Socio interessato, le seguenti sanzioni disciplinari:
a) richiamo verbale;
b) richiamo scritto;
c) sospensione temporanea fino ad un massimo di mesi sei;
d) sospensione temporanea oltre mesi sei; in tal caso l’Assemblea dovrà adottare apposita deliberazione di conferma del provvedimento, nella prima seduta utile.
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Art. 14
(Ricorsi a provvedimenti)
1. Il Socio aderente sottoposto a provvedimenti di cui all’articolo precedente ha diritto di ricorrere, entro venti giorni dalla notifica dello stesso, facendo pervenire scritti difensivi ed eventualmente chiedere di essere sentito dal Presidente o suo delegato per esporre le proprie ragioni, al fine di ottenere la revoca del provvedimento.
2. Il Presidente del Consiglio Direttivo sentito l’interessato, ove questi ne abbia fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondate le motivazioni del ricorrente, determina con proprio atto la revoca del provvedimento o, in caso contrario, dispone l’archiviazione del ricorso dandone comunicazione all’interessato.
3. Qualora la richiesta di revoca del provvedimento non sia accolta, il Socio ha diritto di chiedere la costituzione del Collegio arbitrale per dirimere la controversia.
4. Il Collegio arbitrale sarà composto da tre membri:
a) un componente nominato dal Socio;
b) un componente nominato dal Presidente del Consiglio Direttivo;
c) un componente nominato di comune accordo tra i primi due.
5. Il Collegio arbitrale è presieduto dal componente nominato dal Presidente del Consiglio Direttivo.
6. Il Collegio arbitrale decide a maggioranza individuando le eventuali responsabilità in relazione ai fatti contestati e, se ritiene fondate le motivazioni del Socio, ingiunge al Presidente del Consiglio Direttivo la revoca del provvedimento disciplinare adottato.
TITOLO IV
ORGANI STATUTARI
Art. 15
(Organi dell’Associazione)
1. Sono organi statutari dell’Associazione “Osservatorio Raffaelli”:
a) l’Assemblea Generale dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Revisore dei conti.
2. I componenti degli organi statutari di cui al comma precedente, lettere b), c), d) restano in carica quattro anni, i membri uscenti possono essere nuovamente eletti.
Art. 16
(L’Assemblea Generale)
1. L’Assemblea Generale è composta dai Soci regolarmente iscritti da almeno un mese, ed in regola con la quota di adesione annuale entro la data di svolgimento della stessa.
2. L’Assemblea Generale deve essere convocata in sessione ordinaria almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, per:
a) l’approvazione del Bilancio Consuntivo;
b) l’approvazione del Bilancio di Previsione;
c) l’approvazione degli indirizzi ed i programmi generali dell’Associazione.
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3. L’Assemblea Generale potrà altresì essere convocata in sessione straordinaria per:
a) deliberare le modifiche dello Statuto;
b) deliberare l’approvazione e le modifiche del Regolamento Generale;
c) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa e la devoluzione del patrimonio;
d) deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.
4. L’Assemblea Generale sarà altresì convocata ogni quattro anni (4) con il compito di:
a) eleggere, determinandone il numero, i componenti del Consiglio Direttivo;
b) eleggere il Revisore dei conti.
5. L’Assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un terzo dei Soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro venti (20) giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta (30) giorni dalla convocazione.
6. Nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
7. Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.
Art. 17
(Il Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione politico - amministrativa dell'Associazione e svolge la funzione di coordinamento della stessa.
2. Il Consiglio Direttivo è composto da membri eletti dall’Assemblea ogni quattro (4) anni, nel numero minimo di cinque (5) sino ad un numero massimo di sette (7) e non facenti parte di altri organi statutari.
3. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) eleggere tra i propri membri il Presidente;
b) eleggere tra i propri membri il Vice Presidente;
c) nominare il Segretario ed eventualmente il Vice Segretario;
d) nominare il Cassiere;
e) attribuire eventualmente deleghe di settore;
f) applicare le decisioni dell’Assemblea Generale;
g) approvare la proposta del Bilancio Preventivo, del Consuntivo e del programma annuale di attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale;
h) approvare il piano di tesseramento annuale;
i) verificare l'effettivo funzionamento delle eventuali strutture periferiche dell’Associazione.
4. Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti.
5. Il Consiglio Direttivo può sfiduciare a maggioranza assoluta dei suoi componenti il Presidente.
6. In caso di dimissioni, recesso, esclusione o decadenza dalla qualità di socio di membri del Consiglio Direttivo, essi devono essere sostituiti con i primi dei non eletti. Il nuovo membro resterà in carica per il periodo di tempo di vigenza del Consiglio. In caso di decadenza contemporanea per qualsiasi motivo di un numero di consiglieri superiore alla metà, il Presidente dovrà convocare l’Assemblea Generale per indire nuove elezioni.
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Art. 18
(Il Presidente)
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, ne esercita il coordinamento politico, sottoscrive atti e convenzioni per il perseguimento degli scopi statutari e può stare altresì in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali della stessa.
2. Il Presidente dell’Associazione presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale, ne convoca le sedute, predisponendo altresì l’ordine del giorno.
3. Il Presidente con propria ordinanza, per gravi ed urgenti motivi, ha facoltà di adottare, sempre in caso d'urgenza, tutti i provvedimenti reclamati dal bisogno; dovrà in ogni caso riferirne al Consiglio Direttivo, nella prima seduta utile, che dovrà deliberare la conferma del provvedimento.
4. In caso di dimissioni o decadenza del Presidente anticipatamente al termine del mandato, il Consiglio Direttivo nominerà uno dei suoi membri per ricoprire la carica vacante.
Art. 19
(Il Vice Presidente)
1. Il Vice Presidente ha il compito di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento temporanei o su delega motivata assumendone temporaneamente le funzioni.
Art. 20
(Il Segretario)
1. Il Segretario del Consiglio Direttivo è nominato dallo stesso, dovrà essere in possesso di adeguate professionalità ed ha il compito di:
a) inviare, su richiesta del Presidente, le convocazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;
b) redigere e conservare agli atti i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
2. In caso di assenza o impedimento temporanei del Segretario le funzioni saranno svolte dal Vice Segretario.
Art. 21
(Il Cassiere)
1. Il Cassiere, ferme restando le prerogative del Presidente, è responsabile della gestione finanziaria dell’Associazione, della tenuta dei registri contabili, della registrazione delle scritture e predispone le bozze del Bilancio Preventivo e Consuntivo da sottoporre all’Assemblea Generale per l’approvazione nei termini statutari
2. Il Cassiere provvede al pagamento delle spese, all’incasso delle entrate e gestisce la tenuta dei conti correnti e della cassa, provvede altresì ai rimborsi delle spese anticipate dai Soci o dai componenti del Consiglio Direttivo e regolarmente documentate secondo le vigenti norme fiscali.
Art. 22
(Il Revisore dei conti)
1. Il Revisore dei conti è un organo statutario di controllo contabile dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea Generale, ed ha il compito di:
a) controllare ed esprimere pareri di legittimità sugli atti di natura contabile e patrimoniale dell'Associazione;
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b) controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili e redigere annualmente una relazione da sottoporre all’Assemblea Generale che formerà parte integrante del Bilancio Consuntivo.
2. Il Revisore dei conti non dovrà essere componente di altri organi statutari ed essere in possesso almeno del titolo di studio di Ragioniere e Perito Commerciale o di altro titolo equipollente o di adeguate professionalità in campo amministrativo e contabile.
3. In caso di dimissioni, recesso, esclusione, espulsione o decadenza dalla qualità di socio del Revisore dei conti dovrà essere sostituito dal primo dei non eletti in graduatoria.
Art. 23
(Gratuità delle cariche statutarie)
1. Ogni carica statutaria è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute e debitamente documentate per l’espletamento della stessa, secondo le vigenti norme fiscali.
Art. 24
(Convocazione degli organi statutari)
1. La convocazione degli organi statutari, in armonia con i principi di trasparenza, deve avvenire sulla base di modalità e tempi che consentano la più ampia partecipazione dei componenti.
2. Le convocazioni dell’Assemblea Generale devono essere effettuate mediante avviso scritto inviato con lettera raccomandata o mediante mezzo telematico (fax, e-mail, pec o sistema interattivo in internet) da recapitarsi ai Soci aderenti almeno quindici (15) giorni prima della data dell’adunanza contenente ordine del giorno, luogo, data e orario per la prima e la seconda convocazione; contestualmente dovrà avvenire la pubblicazione della convocazione da affiggersi all'albo della sede legale.
3. Le convocazioni del Consiglio Direttivo devono essere effettuate mediante avviso scritto inviato a mezzo raccomandata o mediante mezzo telematico (fax, e-mail, pec o sistema interattivo in internet) da recapitarsi ai membri almeno cinque (5) giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario; contestualmente dovrà avvenire la pubblicazione della convocazione da affiggersi all'albo della sede legale.
4. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i componenti.
Art. 25
(Validità delle deliberazioni degli organi statutari)
1. Le deliberazioni adottate dagli organi statutari per essere valide, di norma, devono essere approvate a maggioranza assoluta dei presenti, a parità di consensi la deliberazione non è adottata, nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti.
2. Le deliberazioni adottate dall’Assemblea Generale e dal Consiglio Direttivo dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
3. L’Assemblea Generale dei Soci è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione, da tenersi almeno ventiquattro ore dopo, è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati in forma scritta; non è consentito esprimere più di una delega.
12
4. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie, la revoca di uno o più componenti del Consiglio Direttivo o del Revisore dei conti è necessaria la presenza, in prima convocazione, della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio o per delega ed in seconda convocazione il voto favorevole dei due terzi dei presenti, intervenuti in proprio o per delega.
5. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza personale della maggioranza dei componenti.
6. Il voto per l’elezione degli organi statutari ed ogni qualvolta si tratti di persone deve avvenire a scrutinio segreto.
Art. 26
(Decadenza dagli organi dell’Associazione)
1. I componenti degli organi dell’Associazione decadono dalla carica, nei seguenti casi:
a) quando intervengono a discussioni o deliberazioni o prendono parte ad atti e provvedimenti concernenti interessi loro o dei parenti fino al quarto grado, od affini fino al terzo, o interessi di enti, associazioni o società di cui avessero la rappresentanza;
b) quando, senza giustificato motivo, non intervengono per tre sedute ordinarie consecutive del Consiglio Direttivo;
c) quando subordinano, in tutto o in parte, l’attività, l'assistenza ed il soccorso ad atti, pratiche o dichiarazioni concernenti in qualsiasi modo ed in qualsiasi senso la religione, la politica di partito o l'esercizio dei diritti politici ed amministrativi.
Art. 27
(Revoca degli amministratori o del Revisore dei conti)
1. La revoca di uno o più consiglieri o del Revisore dei conti per gravi violazioni delle norme previste dal presente Statuto o dalle leggi vigenti è disposta dall'Assemblea Generale dei Soci, convocata in sessione straordinaria.
Art. 28
(Rinnovo degli organi statutari)
1. Il Consiglio Direttivo provvederà a convocare l’Assemblea Generale dei Soci per eleggere i nuovi organi statutari entro la scadenza prevista.
2. La procedura per il rinnovo degli organi dell’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, è disciplinata dal Regolamento Generale.
TITOLO V
GESTIONE DEL PATRIMONIO E BILANCIO
Art. 29
(Patrimonio dell’Associazione)
1. Il patrimonio dell'Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, che non può essere mai ripartito fra i Soci, è costituito da:
a) beni mobili ed immobili;
b) titoli pubblici e privati;
c) lasciti o donazioni, purché accettati dal Consiglio Direttivo.
13
Art. 30
(Fonti di finanziamento)
1. Le fonti di finanziamento dell'Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, destinate al raggiungimento degli scopi statutari sono:
a) quote di adesione degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) rimborsi derivanti da convenzioni;
d) contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
f) contributi di organismi internazionali;
g) donazioni e lasciti testamentari.
Art. 31
(Esercizio finanziario e bilancio)
1. L'esercizio finanziario si svolge dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2. Il Bilancio di Previsione e il Bilancio Consuntivo devono essere approvati entro il mese di aprile di ogni anno.
3. La gestione finanziaria dell’Associazione si esprime in termini di competenza ed è improntata a criteri di efficacia, efficienza ed economicità fermo restando l’esatto e tempestivo assolvimento degli obblighi previsti dalla legislazione vigente in materia finanziaria.
4. L'Associazione “Osservatorio Raffaelli”, deve impiegare l’eventuale avanzo di amministrazione per la realizzazione delle finalità statutarie e di quelle ad esse direttamente connesse.
5. E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
6. L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero occorrenti a qualificare e specializzare l'attività della stessa.
TITOLO VI
SEZIONI DECENTRATE
Art. 32
(Costituzione e funzionamento)
1. Le Sezioni decentrate, costituite ai sensi dell’art. 5 del presente Statuto, costituiscono parte integrante dell’Associazione e sono soggette al presente Statuto, al Regolamento Generale ed agli eventuali Regolamenti di gestione.
2. I mezzi e le attrezzature necessarie al funzionamento delle Sezioni decentrate vengono assegnati con deliberazione del Consiglio Direttivo, accogliendo eventuali indicazioni espresse dal donatore; le Sezioni non possono avere patrimonio proprio.
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TITOLO VII
ADESIONE AD ORGANIZZAZIONI
Art. 33
(Adesioni ad Organizzazioni ed accordi)
1. Il Consiglio Direttivo può deliberare di aderire ad Organizzazioni di cui condivide le finalità, stipulare convenzioni, accordi di cooperazione con Enti, Associazioni o Organizzazioni, tranne quelli di fusione o incorporazione che devono essere deliberati dall’Assemblea Generale convocata in sessione straordinaria.
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 34
(Scioglimento dell’Associazione)
1. Lo scioglimento dell’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, può essere deliberato, con la maggioranza dei tre quarti (3/4) degli aventi diritto, solo da un’Assemblea Generale appositamente convocata, in sessione straordinaria; in tal caso il patrimonio dell'Associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti o Associazioni locali senza scopo di lucro, aventi finalità analoghe e comunque, secondo le modalità stabilite dalle vigenti norme di legge in materia.
Art. 35
(Norme finali)
1. L’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) “Osservatorio Raffaelli”, è altresì disciplinata da apposito Regolamento Generale che dovrà essere approvato secondo le norme statutarie, al fine di avere una migliore gestione di specifici rapporti associativi o attività.
2. Copie del presente Statuto e del Regolamento Generale dovranno essere esposte, in via permanente, all'Albo della sede dell’Associazione, a disposizione di chiunque intenda prenderne visione.
3. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Regolamento Generale, del Codice Civile e delle leggi in materia di organizzazioni senza fini di lucro.
4. Con l'approvazione delle modifiche al presente Statuto si intendono tacitamente abrogate le norme del precedente testo.
******************
Note
 Statuto approvato dall’Assemblea dei Soci fondatori tenutasi in Castiglione Chiavarese (Ge) il 29 settembre 2012 e modificato:
- con deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei Soci in data 10 settembre 2013;
- con deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei Soci tenutasi in Casarza Ligure in data 22 febbraio 2018;
 Statuto registrato all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Genova, Ufficio territoriale di Chiavari (Ge) il 28 febbraio 2018 al n. 606 serie 3.

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