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Inaugurazione di "Sguardi", esposizione personale di Daniele Armieri

Arti e mostre

  Quando: Sabato 06 Dicembre 2025 ore 18:00
  Dove via delle Monache, 10/A, Gorizia (Gorizia)
 Organizzato da: CIRCOLO ARCI GONG APS


𝗜𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 "𝗦𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶"
𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗶
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟲 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 | 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬
𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗶 𝗚𝗼𝗻𝗴 | 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗼𝗻𝗮𝗰𝗵𝗲𝟭𝟬/𝗔 | 𝗚𝗼𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮

Daniele Fernando Armieri è artista e insegnante in Discipline Grafiche, Pittoriche e Scenografiche presso il Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia.
Nato in Germania nel 1982 e cresciuto in Calabria, a Domanico (CS), si è diplomato nel Liceo artistico di Cosenza, laureato nell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e abilitato all’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Il suo racconto pittorico si rivolge a realtà disagiate, al fermare attimi della tradizione, il folclore della sua terra, lo scorrere del tempo, e tre elementi sono la forza fondante di tutta la sua opera: mani, occhi e muri.
Daniele nel suo percorso di formazione è sempre stato legato al fumetto, alla fotografia in bianco e nero e alla street art, incrementando sempre il suo dialogo con l’arte con una profonda osservazione di ciò che lo circonda, interiorizzando così le esperienze del quotidiano filtrate da intime emozioni provate. È sempre stato affascinato dalle popolazioni tribali e a loro dedica in parte le sue creazioni, in particolare a quel mondo di carni e umanità intrappolati dentro a corpi nati nel posto sbagliato. Il suo racconto si accresce nell’interesse provato verso le figure di donne, uomini, bambini e anziani, alle loro personali speranze e intimi pensieri.

Le mani, con le loro callosità e rugosità, tante volte leggermente sproporzionate e caricaturate rispetto alla totalità della figura, diventano un altro punto d’accento nei messaggi di Daniele; in queste mani, attraverso una tecnica pittorica che si basa sull’acquerellare gli acrilici, farsi forza della sostanza del supporto con la sua trama e ordito della tela e l’uso dell’inchiostro di china, come si usa nel fumetto, c’è rappresentato l’inevitabile scandirsi del tempo, l’usura data dal lavoro quotidiano incessante.
Un altro elemento fondamentale dell’opera di Daniele è il muro che come sfondo diviene protezione rispetto alle figure rappresentate, in quanto le accoglie. L’artista ci invita a guardare oltre a quelle fenditure e il messaggio viene vissuto come metafora e inevitabilmente ci porta a non fermarci e a bloccarci davanti alle apparenze. Non bisogna far finta di guardare, bisogna imparare a vedere e se anche ci da fastidio accettare certe situazioni bisogna affrontarle e tutti insieme trovare delle soluzioni.

Nella poetica artistica di Daniele, non c’è la ricerca del bello, ma del vero, anche se davanti alla realtà dei fatti molte volte ci voltiamo indietro indifferenti.

“...𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑙 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑖𝑡𝑒 𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑒 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑖𝑛 𝑒𝑡𝑎̀ 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑧𝑎𝑡𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑓𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒, 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑒, 𝑐𝑖 𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒. 𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑓𝑢𝑚𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑑𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑖𝑛𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒, 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑓𝑢𝑚𝑎𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑛𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑐𝑟𝑖𝑙𝑖𝑐𝑜, 𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑐ℎ𝑖𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑛𝑎. 𝑈𝑛𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎, 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑢𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝑇𝑒𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑖𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑒𝑟𝑒𝑙𝑙𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑎𝑐𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑢𝑡𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑑𝑢𝑐𝑖𝑎 𝑒 𝑙’𝑜𝑡𝑡𝑖𝑚𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀.”

La mostra sarà aperta fino al 21/12/2025 con orario 18:00 - 20:00.

Evento riservato aə socə Arci 2025-2026

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