Attivazioni culturali
Totale attività pubblicate: 12533Dai diamanti non nasce niente / 20° edizione
Musica e concerti
Quando: Sabato 24 Gennaio 2026 ore 21:00
Dove VIA VARESINA 72, COMO (CO)
Organizzato da: CIRCOLO ARCI XANADÙ
Un'emozionante e imperdibile serata che unisce due anime della canzone d'autore italiana, quella genovese e quella emiliana, per raccontare un pezzo importante della nostra cultura, con lo spettacolo "Genova, L'Emilia e l'America".
Questo viaggio musicale e narrativo vede protagonisti i Bordelobo del cantautore Andrea Parodi Zabala e del chitarrista della Treves Blues Band Alex Gariazzo, affiancati da due veri e propri monumenti della musica italiana: Flaco Biondini ed Ellade Bandini. I Completano la band Riccardo Maccabruni alle tastiere e alla fisarmonica e Michele Guaglio al basso.
La presenza sul palco di Juan Carlos "Flaco" Biondini ed Ellade Bandini è il cuore pulsante dello spettacolo. Flaco Biondini, chitarrista argentino dal tocco inconfondibile, è lo storico collaboratore di Francesco Guccini, con cui ha firmato brani indimenticabili. La sua chitarra ha definito il suono di Guccini per decenni, e la sua presenza offre un collegamento diretto con l'universo del cantautore emiliano, portando sul palco storie e aneddoti di una vita passata insieme sui palchi e non solo.
Ellade Bandini, considerato uno dei più grandi batteristi in Italia e non solo, vanta una carriera discografica impressionante. Ha suonato in migliaia di dischi, diventando il "guru" della sezione ritmica italiana, collaborando con artisti del calibro di Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato, Antonello Venditti, Angelo Branduardi e, naturalmente, sia Fabrizio De André che Francesco Guccini. La sua batteria ha scandito il ritmo di album fondamentali, incluso l'ultimo capolavoro di De André, Anime Salve. Attraverso i suoi racconti, Bandini condivide l'intimità del processo creativo di questi giganti, offrendo uno sguardo privilegiato dietro le quinte della storia della musica italiana.
Lo spettacolo si snoda attraverso le geografie emotive e fisiche dei due artisti: la Genova portuale e malinconica di De André, e l'Emilia rurale e sanguigna di Guccini.
Entrambi legati da una profonda amicizia e da una stima reciproca, avevano persino progettato un tour insieme, un sogno che purtroppo non si è mai concretizzato.
Sul palco rivivono le loro passioni comuni, come l'amore per la buona cucina e la convivialità, che spesso hanno trovato spazio nelle loro opere, come nella celebrazione del cibo e del vino ligure in "Crêuza de mä" di De André e nei versi dedicati alle locande e al buon vivere di "Canzone delle osterie di fuori porta" di Guccini.
Il viaggio prosegue idealmente oltreoceano, verso quell'America che entrambi hanno guardato con ammirazione per la sua cultura musicale, da Bob Dylan a Woody Guthrie, ma anche con spirito critico verso le sue derive imperialiste. La canzone "Fiume Sand Creek" è un potente e commovente brano scritto da Fabrizio De André con Massimo Bubola, che narra del massacro dei Nativi Americani, un esempio di coscienza civile che risuona ancora oggi con forza e attualità.
"Genova, L'Emilia e l'America" non è solo un tributo, ma un'emozionante occasione per riscoprire la poesia, l'impegno civile e l'umanità di due giganti della musica italiana, attraverso canzoni suonate magistralmente dal vivo che si alternano a racconti, aneddoti e vita da tour, portati in scena con autenticità e passione da chi li ha conosciuti e amati.
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