Attivazioni culturali
Totale attività pubblicate: 14845Loredana Guerrieri presenta "Ordine nuovo - Il nostro onore si chiama fedeltà"
Letteratura
Quando: Venerdì 13 Febbraio 2026 ore 19:00
Dove Via Beata Mattia, 10, Matelica (Macerata)
Organizzato da: ARCI PICCHIO
Loredana Guerrieri presenta "Ordine nuovo - Il nostro onore si chiama fedeltà"
Per venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 19:00, ARCI Picchio, con Kindustria e A.N.P.I. Sezione Intercomunale "24 marzo", ha organizzato un incontro con l'autrice Loredana Guerrieri, che presenterà il suo ultimo libro "Ordine nuovo - Il nostro onore si chiama fedeltà", edito da Futura Editrice, con la prefazione di Valerio Renzi. Nelle pagine del libro la ricostruzione storica di uno dei movimenti più significativi della destra radicale italiana.
Ordine Nuovo fu un movimento neofascista ispirato al pensiero della filosofia della Tradizione di Julius Evola. Il gruppo, che in una prospettiva nazional-rivoluzionaria si opponeva al sistema democratico e partitico, nacque nei primi anni Cinquanta come centro studi all’interno del Movimento Sociale Italiano e se ne distaccò nel 1956, pur mantenendo con esso a fasi alterne rapporti che talvolta erano finalizzati a un possibile rientro, il quale avvenne nel 1969. Questo studio indaga gli aspetti politico-culturali di un importante movimento del neofascismo italiano, attraverso l’analisi di documenti di polizia, riviste e materiali prodotti dal gruppo. Il motto «Il nostro onore si chiama fedeltà», ripreso dalle SS naziste, esprime l’identità e lo stato d’animo, nelle sue espressioni culturali e antropologiche prima che politiche, di quel microcosmo dei vinti di Salò, che si sentiva legato a un passato «glorioso» e in nome del quale intendeva riconfermare la scelta compiuta anni prima. Il volume, muovendo dall’analisi del contesto segnato dal paradosso dell’essere «fascisti in democrazia», ricostruisce lo sviluppo di questo movimento tra i primi anni Cinquanta e la metà degli anni Settanta, delineando un percorso oscillante tra spinte all’integrazione politica e derive radicali che condussero una parte di esso verso la clandestinità, dopo il suo scioglimento, avvenuto nel 1973.
• Ingresso riservato ai/alle soci/socie ARCI •
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