Se non possiamo ballare non è la nostra rivoluzione

Cause sociali Impegno e attualità

  Quando: Sabato 28 Febbraio 2026 ore 18:00
  Dove Va solaio 67, Pietrasanta (Lucca)
 Organizzato da: CASA DEL POPOLO DI SOLAIO


A partire dalla diffusione globale del movimento femminista Ni Una Menos, nato in Argentina e rapidamente affermatosi anche in Europa e in Italia dal 2016, è diventato sempre più evidente quanto le pratiche della protesta femminista contemporanea siano profondamente legate alla musica.
Ma già dagli anni Novanta in poi si assiste in Italia ad una trasformazione significativa: le lotte politiche iniziano ad intrecciarsi in modo sempre più stretto con la produzione musicale e con il lavoro culturale. In questo contesto, collettivi femministi e queer risignificano pratiche e generi musicali esistenti, politicizzandoli e facendone spazi di conflitto.

Ne parliamo in questa lezione di Brenda Fedi, dottoranda in Storia Contemporanea presso l’Università di Pisa. La sua ricerca indaga il rapporto tra linguaggi musicali e culture politiche di sinistra, con particolare attenzione alla storia del lavoro musicale nella seconda metà del Novecento. Il suo lavoro si sviluppa a partire da una prospettiva transfemminista, attenta ai nessi tra pratiche culturali, conflitto e forme di organizzazione collettiva, e dialoga con una passione per il punk come linguaggio musicale e politico. Collabora con riviste scientifiche e con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, dove coordina un gruppo di ricerca sulla storia di genere.

Vi aspettiamo Sabato 28 Febbraio alle 18:00.

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