Attivazioni culturali
Totale attività pubblicate: 14619Contro la guerra, contro il riarmo
Cause sociali Impegno e attualità
Quando: Sabato 18 Aprile 2026 ore 16:00
Dove Via Guglielmo Albimonte, 18 c, Roma (Roma)
Organizzato da: METRO CORE APS
Gli USA di Donald Trump, a fianco del governo genocida dell'Israele di Netanyahu, continuano le loro campagne di attacchi imperialisti.
La guerra contro l'Iran è interrotta, ma non conclusa, mentre il Libano è stato bombardato per l'ennesima volta e la guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto anno nel disinteresse generale.
Il dibattito mediatico dei paesi "civili" si concentra ora sulle scaramucce tra Trump, Papa Leone e Giorgia Meloni, e sul passaggio in Ungheria dalla destra autoritaria di Viktor Orban alla destra "ragionevole" di Peter Magyar.
La primavera ha visto però anche il rilancio di mobilitazioni contro le politiche autoritarie, reazionarie e guerrafondaie, a partire dalla giornata internazionale "No Kings" del 28 marzo che ha portato oltre 8 milioni di persone in piazza in 3.000 manifestazioni solo negli USA.
Nel frattempo, una grande flottiglia unitaria sta partendo da diversi porti del Mediterraneo per sfidare ancora una volta l'assedio genocida a Gaza.
La netta vittoria del "No" al referendum in Italia è stata un segnale importante del grande dissenso che si è generato contro le politiche antidemocratiche del governo Meloni, e in generale con la sua adesione al piano di riarmo dell'UE e alla politica criminale di USA e Israele.
Le politiche militariste e gli interventi armati in giro per il mondo hanno un costo enorme che viene scaricato sulla classe lavoratrice e sulla gioventù, a partire dal rincaro del carburante e dell'aumento generalizzato dei prezzi, mentre molti Stati adottano leggi per prepararsi alla possibilità della leva militare di massa.
È urgente dare una risposta antimperialista, dalla parte della classe lavoratrice, a questa escalation militare: combattiamo questo processo di rilancio dell'autoritarismo e della repressione, di militarizzazione dell'economia, di arruolamento della gioventù.
Quali rivendicazioni e metodi di auto-organizzazione possono promuovere la sinistra, i lavoratori e le lavoratrici, i giovani, per unire le loro lotte e rivendicazioni in un movimento contro le politiche di guerra, in Italia e coordinandosi con gli altri paesi?
Discutiamone insieme sabato 18 aprile, dalle 16:30: parteciperanno Ines, studentessa Unibo e operaia, Roberto Marchese, lavoratore in ferrovia e militante di USB, e due militanti della nostra organizzazione sorella in Francia, Révolution Permanente.
Vi aspettiamo!
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