Nadir Cineclub: RIVER OFF 🎥 AN EXCESS BAGGAGE + UMANA 80

Cinema e spettacoli

  Quando: Mercoledì 29 Aprile 2026 ore 21:00
  Dove Piazza Gasparotto 10, Padova (PD)
 Organizzato da: NADIR APS


Mercoledì 29 aprile, ore 21:00
AN EXCESS BAGGAGE + UMANA 80

La rassegna di Nadir Cineclub presenta RIVER OFF, una selezione di cortometraggi e mediometraggi selezionati in collaborazione con il River Film Festival.

AN EXCESS BAGGAGE (Myriam Garcia Marienstras, 16’20”, Francia)
Sophie cela il suo disagio dietro l'intenso legame che la unisce alla figlia Lila. Quando Lila parte per il campo estivo, Sophie si ritrova da sola per la prima volta, sopraffatta dalla separazione e dalla dipendenza emotiva. Con il passare della giornata, si lascia trasportare da incontri e piccoli gesti, cercando goffamente di colmare il vuoto. "An Excess Baggage" ritrae una donna il cui amore, sebbene sincero, diventa un peso troppo grande da sopportare.

Biografia - Myriam Garcia Marienstras
Myriam Garcia Marienstras è una scrittrice e regista francese.
Il suo lavoro esplora l'intimità, la dipendenza emotiva e le fragili relazioni umane, concentrandosi su momenti di squilibrio, silenzio e vulnerabilità. È particolarmente interessata a personaggi che amano intensamente, spesso in modo goffo, e che lottano per trovare il proprio posto all'interno di legami profondi.
“An Excess Baggage” è il suo primo cortometraggio. Il film è stato selezionato e premiato a livello internazionale, proiettato in festival in Europa, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e altrove, inclusi festival qualificanti per i BAFTA e i BIFA, e ha ricevuto premi come Miglior Cortometraggio e Miglior Regista Esordiente.
Attualmente sta sviluppando tre nuovi cortometraggi in produzione con Sans Regret Productions e Cobalt Films, oltre a un progetto di lungometraggio in fase di sviluppo. Attraverso i suoi film, continua a esplorare narrazioni intime incentrate su personaggi femminili, dove le emozioni emergono attraverso gesti, silenzi e tensione repressa.

Note di regia

“An Excess Baggage” è un film su una donna che ama troppo e si porta addosso più peso di quanto possa sopportare. Nel profondo, è la storia di una madre e di sua figlia, legate da una connessione intensa, quasi senza parole.
Ho voluto esplorare la dipendenza emotiva non come qualcosa di eclatante, ma come qualcosa di silenzioso e fragile, che si manifesta in sguardi, silenzi, piccoli gesti che falliscono. Il film osserva una donna nel momento in cui l'amore diventa travolgente, la cura si trasforma in goffaggine e la separazione diventa insopportabile.
Piuttosto che spiegare il suo dolore, ho scelto di lasciarlo trasparire dal suo volto, da ciò che non riesce a dire.

UMANA 80 (Fabrizio Giovanardi, 10’30”, Italia)

Due giovani volontari hanno iniziato a prestare servizio presso "Magliana 80", un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Attraverso la loro prospettiva e la loro narrazione, il mondo della comunità si rivela come un teatro di difficoltà, intense esperienze emotive e rimpianti, ma anche di inevitabili legami affettivi destinati a durare poco: la data di fine coincide con la conclusione del servizio civile.

Biografia - Fabrizio Giovanardi

Fabrizio Giovanardi, nato nel 2000, è un giovane regista romano. Dopo la laurea in Filosofia presso l'Università Roma Tre, è stato ammesso al corso di Regia presso la Scuola di Arti Cinematografiche Gian Maria Volonté, dove si è diplomato nel 2025. Durante il primo anno ha diretto il cortometraggio documentario “Umana 80”, e durante il secondo anno ha diretto il cortometraggio “Backstage”.

Note di regia

Il cortometraggio esplora la complessa relazione tra due volontari e gli ospiti di una comunità di riabilitazione per tossicodipendenti. Il documentario offre un piccolo, intimo scorcio di quel mondo, con l'obiettivo non tanto di ritrarre le difficoltà dei residenti, quanto piuttosto la profonda dedizione richiesta al personale che opera quotidianamente all'interno della comunità.
Attraverso le voci di Giulia e Matteo, volontari del Servizio Civile Universale e studenti di psicologia, il film esplora i temi della cura e della salvezza. Eppure, al suo centro si cela la loro frustrazione, nata dalla dolorosa consapevolezza che a volte l'aiuto non basta e che non è sempre possibile salvare tutti.

AN EXCESS BAGGAGE (Myriam Garcia Marienstras, 16’20”, Francia)

Sophie hides her unease within the intense bond she shares with her daughter, Lila. When Lila leaves for summer camp, Sophie finds herself alone for the first time, overwhelmed by separation and emotional dependency. As the day unfolds, she drifts through encounters and small gestures, trying awkwardly to fill the void. “An Excess Baggage” portrays a woman whose love, though sincere, becomes too heavy to carry.

Director Biography - Myriam Garcia Marienstras

Myriam Garcia Marienstras is a French writer and director.
Her work explores intimacy, emotional dependency and fragile human relationships, focusing on moments of imbalance, silence and vulnerability. She is particularly interested in characters who love intensely, often clumsily, and struggle to find their place within close bonds.
“An Excess Baggage” is her first short film. The film has been selected and awarded internationally, screening at festivals in Europe, the United Kingdom, the United States and beyond, including BAFTA- and BIFA-qualifying festivals, and receiving awards for Best Short Film and Best First-Time Director.
She is currently developing three new short films in production with Sans Regret Productions and Cobalt Films, as well as a feature-length project in development. Through her films, she continues to explore intimate narratives centered on female characters, where emotions surface through gestures, silences and restrained tension.

Director Statement

“An Excess Baggage” is a film about a woman who loves too much, and carries more than she can hold. At its core, it is the story of a mother and her daughter, bound by an intense, almost wordless connection.
I wanted to explore emotional dependency not as something spectacular, but as something quiet and fragile — something that shows itself in glances, silences, small gestures that fail. The film observes a woman at the moment when love becomes overwhelming, when care turns into clumsiness, and when separation feels unbearable.
Rather than explaining her pain, I chose to let it appear on her face, in what she cannot say.

UMANA 80 (Fabrizio Giovanardi, 10’30”, Italia)

Two young volunteers have begun assisting at "Magliana 80," a rehabilitation center for drug addicts. Through their perspective and narration, the world of the community reveals itself to be a theater of hardship, intense emotional experiences, and resignation, but also of inevitable emotional relationships destined to last only a short time: the end date is the conclusion of the Civil Service.

Director Biohraphy - Fabrizio Giovanardi

Fabrizio Giovanardi, born in 2000, is a young film director from Rome. After earning a bachelor’s degree in Philosophy from Roma Tre University, he was admitted to the Directing program at the Gian Maria Volonté School of Cinematic Arts, where he graduated in 2025. During the first year he directed the short documentary film “Umana 80”, and during his second year at the school he directed the short film “Backstage”.

Director Statement

The short film explores the complex relationship between two volunteers and the residents of a rehabilitation community for drug addicts. The documentary offers a small, intimate glimpse into that world, aiming not so much to portray the struggles of the residents, but rather the deep dedication required of the staff who face each day within the community.
Through the voices of Giulia and Matteo—Servizio Civile Universale volunteers and psychology students—the film delves into themes of care and salvation. Yet at its core lies their frustration, born from the painful awareness that sometimes help is not enough, and that it is not always possible to save everyone.

Proiezione gratuita riservata allɜ sociɜ ARCI.

Iniziativa realizzata con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.

Nadir è un circolo Arci gestito da volontariɜ, che credono nell’impegno collettivo e nelle espressioni artistiche indipendenti. L’ingresso al Circolo Nadir è riservato allɜ sociɜ #Arci

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