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Domanda di iscrizione a SAN LAZZARO, in data 03-06-2020, da parte di:

(*) I campi contrassegnati con asterisco sono obbligatori
Comune di nascita o Stato estero di nascita debbono essere compilati.

Leggi lo statuto del circolo

Statuto

lo Statuto

COSTITUZIONE – SEDE – SCOPI

Art. 1
Nello spirito della Costituzione Repubblicana ed in base agli art. 36 e segg. C.C. è costituito con sede in San Lazzaro di Savena – Via Bellaria, 7 presso “Comune di San Lazzaro di Savena – Parco della Resistenza” – un circolo territoriale che assume la denominazione di “ Circolo A.R.C.I. San Lazzaro di Savena”.

Il Circolo non persegue alcuna finalità di lucro.

Art. 2
Il “Circolo Arci  S. Lazzaro” aderisce all’ARCI Nuova Associazione, di cui adotta la tessera associativa nazionale quale propria tessera sociale, conservando autonomia programmatica ed amministrativa.

Art. 3
Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere unitario. 

Compiti  del circolo sono:

  • Essere strumento di lotta per la crescita democratica del Paese e per la conquista di migliori condizioni politiche, culturali e sociali da parte dei cittadini. Esso opera mediante iniziative culturali, ricreative e sportive, gestite dai cittadini in alternativa all’industria culturale speculativa, è attivamente impegnato nella lotta contro il fascismo comunque esso si manifesti.
  • Avanzare proposte all’Ente pubblico e partecipare attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale per un’adeguata politica del territorio e per la utilizzazione e la gestione sociale degli impianti e delle istituzioni culturali, turistiche, ricreative, posti in essere dall’Ente locale.

 

A TALI FINI IL CIRCOLO PROVVEDE:

  1. a raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità del Circolo ed a    favorire il suo sviluppo.
  2. a dare la propria adesione a quelle associazioni od enti che possono favorire il conseguimento dei propri fini sociali.

Il Circolo potrà svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi fissati dal presente statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere ogni operazione contrattuale di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria, utile alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi.

per tali scopi il Circolo potrà:

  • avvalersi sia di prestazioni gratuite che retribuite;
  • somministrare ai soci alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità.  

Art. 4
Il numero dei soci è illimitato; al Circolo possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi. Per i minori di 14 anni è richiesto l’assenso dell’esercente la potestà.

 

Art. 5

Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al consiglio direttivo con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

  1.  indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  2. dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dallo statuto.

Art. 6

E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più consiglieri da esso delegati, esaminare ed esprimersi, entro trenta giorni, in merito alla domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti. Il diniego deve essere comunicato all’interessato, nulla ricevendo il silenzio vale come assenso.

Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente, sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Al momento della domanda l’associato potrà rilasciare autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti dallo statuto e l’assenza di motivi ostativi all’accoglimento della stessa, assumendone ogni responsabilità. A seguito dell’autocertificazione, salva sempre la decisione del Consiglio Direttivo, all’iscritto potrà essere rilasciata tessera ARCI e lo stesso potrà essere ammesso a frequentare il Circolo.

Nell’ipotesi di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera, all’atto della restituzione della tessera associativa verrà rimborsata la quota versata.

Il mancato rinnovo della tessera comporta la automatica decadenza del socio ed il divieto di frequentare i locali del Circolo.

 

Art. 7

I soci hanno diritto di frequentare i locali del Circolo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.

Hanno inoltre diritto di frequentare il Circolo:

  • i soci di altri Circoli o di Associazioni federate ARCI purchè in possesso della tessera associativa.
  • I soci ARCI debbono attenersi alle limitazioni stabilite dal Consiglio Direttivo del Circolo.

La frequentazione del Circolo può essere temporaneamente impedita ai soci che arrechino disturbo agli altri o appaiano in condizioni di precaria lucidità o in stato di ubriachezza.

 

Art. 8

 I soci sono tenuti:

  • al pagamento della tessera sociale;
  • all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

 

Art. 9

La decadenza del socio può avvenire per:

  • decesso;
  • dimissioni;
  • mancato rinnovo della quota associativa;
  • espulsione o radiazione.

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera.

 

PROVVEDIMENTI  DISCIPLINARI

Art. 10

Nel caso di infrazioni da parte dei soci delle norme sancite dal presente statuto e dai regolamenti interni, di insofferenza alle comuni regole di educazione e del reciproco rispetto, il Consiglio Direttivo potrà applicare le seguenti sanzioni:

  1. ammonizione scritta;
  2. sospensione da ogni attività e benefici sociali per un periodo fino a sei mesi;
  3. espulsione o radiazione;

I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

  1. quando si rendano morosi nel pagamento delle somme dovute al Circolo;
  2. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al Circolo;
  3. quando tengano in pubblico una condotta riprovevole o persistano nel recare molestie agli altri soci.

Le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza.

I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi previo pagamento del dovuto.

Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo.

I soci decaduti e quelli radiati non potranno continuare a frequentare i locali del Circolo e partecipare alle sue iniziative. Il Consiglio Direttivo potrà diffidare coloro che non ottemperassero al divieto di frequentazione. L’inosservanza della diffida comporterà la possibilità per il Consiglio Direttivo di denunciare l’intruso per violazione di domicilio.

I soci radiati potranno ricorrere contro il provvedimento al Consiglio dei Garanti dell’Arci Nuova Associazione di Bologna. Il Consiglio Direttivo dovrà ottemperare alle decisioni del Collegio dei Garanti.

In caso di contrasto decide in via definitiva l’Assemblea dei soci nella prima seduta utile.

 

PATRIMONIO  SOCIALE

Art. 11

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo.

I proventi sono costituiti:

  1. dalle quote di iscrizione;
  2. dai contributi associativi;
  3. dai contributi di Enti o privati;
  4. dagli interessi sulle disponibilità depositate presso Istituti di Credito;
  5. da elargizioni, donazioni e lasciti diversi;
  6. a proventi derivanti da somministrazione ai soci di alimenti e bevande;
  7. da entrate derivanti da attività commerciali, produttive e di servizio marginali o da iniziative promozionali.

 

BILANCIO

 

Art. 12

Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo. Esso si compone del rendiconto economico e dello stato patrimoniale.

 

Art. 13

Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato per l’attività sociale e per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo, per l’acquisto di nuovi impianti ed attrezzature. Una quota potrà essere destinata ad ammortamento delle attrezzature esistenti e/o a fondo di riserva.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Circolo a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di promozione sociale o di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura nazionale.

 

ORGANI SOCIALI

Art. 14

Sono organi sociali:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio (ove previsto).

Le cariche associative sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’incarico.

 

ELEZIONI

Art. 15

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a scrutinio segreto. Possono partecipare alle elezioni soltanto i soci maggiorenni in possesso della tessera sociale ed in regola con il pagamento delle quote sociali. Ogni associato dispone di un solo voto (NO deleghe).

Possono essere eletti alle cariche sociali i soci maggiorenni del Circolo che abbiano maturato almeno tre mesi di iscrizione, gruppi di candidati precostituiti purchè siano soci maggiorenni del Circolo e che abbiano maturato almeno tre mesi di iscrizione e che si mantenga un rapporto di giusto equilibrio nella conformazione del nuovo Consiglio; esempio: stabilito un massimo di 11 Consiglieri, il nuovo Consiglio sarà formato da 6 Consiglieri a favore di chi ha vinto le elezioni più cinque Consiglieri per chi ha perso (6+5=11); se fossero stati stabiliti un massimo di 13 Consiglieri il nuovo Consiglio sarebbe formato da 7 Consiglieri a favore di chi ha vinto le elezioni più 6 Consiglieri per chi ha perso (7+6=13) .

 

 

L’ASSEMBLEA

 

Art. 16

Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. L’assemblea ordinaria o straordinaria è convocata o con avviso esposto presso la sede del Circolo almeno 15 giorni prima della data fissata o con avviso scritto da inviare ad ogni socio. Gli avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l’ora dell’assemblea e l’ordine del giorno.

 

Art. 17

L’assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 30 aprile  successivo.

Essa:

  • elegge la commissione elettorale composta da almeno tre membri che propone i nomi dei soci candidati e controlla lo svolgimento delle elezioni;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • procede alla nomina dell’eventuale Collegio Sindacale;
  • approva gli stanziamenti per le iniziative previste dal presente statuto;
  • delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale;
  • elezioni ed approvazioni avvengono per alzata di mano.

 

Art. 18

L’assemblea straordinaria è convocata:

  • tutte le volte che il consiglio lo reputi necessario;
  • ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale (eventualmente costituito);
  • allorchè ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci.

L’assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

 

Art. 19

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci maggiorenni.

In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; la seconda convocazione dovrà avere luogo in giorno diverso dalla prima e potrà essere già indicata in sede di convocazione.

 

Art. 20

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza dei 3/5.

 

Art. 21

L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un presidente nominato dall’assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali. Il verbale dovrà essere a disposizione dei soci.

 

 

CONSIGLIO  DIRETTIVO

Art. 22

Il Consiglio Direttivo è composto da consiglieri eletti fra i soci:

  • minimo 7 e massimo 15;
  • il numero dei consiglieri da eleggere e il numero di preferenze da esprimere, vengono stabilite dal consiglio uscente in accordo con la commissione elettorale;
  • i suoi membri sono rieleggibili;
  • non è consentita la presenza in consiglio a più di un familiare o a parentele di 1° e 2° grado.

 

Art. 23

Il consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo, il Cassiere e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dal circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.
Il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario compongono la Presidenza. Possibili posti vacanti in consiglio, vengono ricoperti al bisogno dal primo dei non eletti e successivi.

 

Art. 24

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni trenta giorni e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta un terzo dei consiglieri; in assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.

Dopo tre assenze consecutive ingiustificate, il consigliere assente viene considerato dimissionario.

Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei componenti.

Tutti i soci che ne facciano richiesta, hanno diritto di prendere visione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Art. 25

Il Consiglio Direttivo deve:

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
  • redigere i bilanci;
  • compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’assemblea;
  • stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
  • formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  • deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissione di lavoro da esso nominati.
Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo per problemi inerenti alla propria attività.

 

Art. 26

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente.

 

COLLEGIO  SINDACI  REVISORI  (ove previsto)

Art. 27

Il Collegio dei Sindaci Revisori è, di norma, composto da tre membri effettivi più due supplenti eletti preferibilmente tra i soci.

Il Collegio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, la maggioranza, tra effettivi e supplenti, dei membri del Collegio dei Sindaci Revisori decada occorrerà provvedere all’elezione di un nuovo Collegio.

Il Collegio dei Sindaci Revisori verifica la regolare tenuta della contabilità e dà parere sui bilanci da presentare all’assemblea. Ove si ritenga necessario allega al bilancio una propria relazione.

L’incarico di revisore è incompatibile con la carica di consigliere.

I revisori dei conti partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

(il Collegio dei Sindaci Revisori è un organismo non obbligatorio per legge.) 

 

SCIOGLIMENTO  CIRCOLO

 

Art. 28

La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa con le modalità previste dal primo comma dell’art. 20. Ove non sia possibile raggiungere le maggioranze ivi previste, nel corso di due successive convocazioni assembleari ed in seguito ad un ulteriore avviso, adeguatamente pubblicizzato, gli intervenuti deliberano lo scioglimento.

 

Art. 29

In caso di scioglimento l’assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 28 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, al Comune di San Lazzaro di Savena, per   scopi medesimi che svolgeva il circolo (utilità sociale).
E’ esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

 

 

DISPOSIZIONE  FINALE

Art. 29 bis (Privacy)

I dati personali degli associati o di coloro che hanno contatti regolari con il Circolo (clienti, fornitori, collaboratori esterni, ecc.) sono trattati esclusivamente al fine di adempiere agli obblighi di legge o contrattuali derivanti dall’adesione all’associazione o dai rapporti a vario titolo instaurati con essa, nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (c.d. “Codice della privacy”).

 

Art. 30

Per quanto non previsto dal presente statuto o dal regolamento interno decide l’Assemblea, a maggioranza dei soci partecipanti con diritto di voto, a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.

 

S. Lazzaro di Savena, 16/04/07.

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